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Bagnasco ha ricevuto il sacro Pallio dal papa
di "donquixote"
il Sat, 7 Jul 2007 21:59:59 +0200
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Il Cittadino Escrivà de Balaguer maestro di fede e santità Tante sono state le persone che hanno partecipato alla Santa Messa in onore di San Josemarìa Escrivà, fondatore dell'Opus Dei, che Monsignor Angelo Bagnasco ha celebrato in San Lorenzo lo scorso 22 giugno. Uomini e donne di ogni età, compresi tanti bambini, hanno affollato per l'occasione la Cattedrale testimoniando quanto sia viva nella nostra città la devozione a questo Santo e quanta forza e attualità continui a possedere il suo messaggio. Un'eredità spirituale che, sottolinea un filosofo contemporaneo, "trascende l'Opus Dei stessa, essendo vasta come vasto è il cattolicesimo" e che si fonda sui pilastri della santificazione del lavoro quotidiano e della vita di tutti i giorni, radici profonde di un vitalissimo slancio apostolico. Un santo vicino all'uomo di oggi, come ha sottolineato il nostro Arcivescovo. "San Josemaria ci ricorda che la santità è vicina, che non deve spaventarci come fosse un privilegio per alcuni, una quasi predestinazione per pochi eletti. - ha spiegato Mons. Bagnasco - Essa è a portata di tutti, anche di tutti noi che, sicuramente, come ogni uomo, a cominciare dai santi canonizzati, ne avvertiamo la difficoltà, ma anche la bellezza. Ci sentiamo un po'intimiditi ma anche attirati, avvinti, da questa meta che intuiamo essere il segreto della felicità vera. Nella santità l'uomo trova finalmente se stesso, il meglio di sé, perché incontra Cristo, si specchia in Lui e, con la grazia e la forza dello Spirito, si identifica in Lui fino a poter dire con san Paolo "non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me". In ciò risiede il grande fascino di San Josemarìa, nel suo richiamo alla vocazione universale alla santità: vivere come Gesù, identificarsi in Lui". Nell'insegnamento di San Josemarìa è palpabile, ha ricordato Mons. Bagnasco, che "la fede c'entra con la vita, quale cosa semplice, quasi ovvia, ma che a volte ovvia non appare. La fede cristiana, il Vangelo, Gesù Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto per noi, la santissima Trinità, c'entrano con la mia vita, hanno il potere di cambiarla, di ispirarla concretamente, di darle orizzonte e prospettiva". Prospettiva divina, rivolta "verso il Cielo e l'eternità, verso il definitivo di cui tutti abbiamo bisogno", ma anche molto umana che conduce anche ad "amare il mondo appassionatamente", come invitava il santo spagnolo in una celebre omelia. "Ogni realtà terrena raccoglie e nasconde la presenza di Gesù Cristo e la fede ispira le nostre scelte e il nostro approccio - ha proseguito il nostro Arcivescovo - La fede cristiana è sì una scelta personale, un fatto intimo che brucia nel cuore di ogni persona, ma si espande in ogni direzione, va oltre l'individuo, si effonde nelle dimensioni pubbliche, nella società, in ogni anfratto della storia. Questo perchè Cristo, vero Dio e vero uomo, ha redento ogni uomo e ha redento tutto l'uomo, come ricorda il Concilio". Tutto dell'uomo è stato salvato dal sacrificio di Gesù: "dimensione privata, dimensione pubblica, cuore e sentimenti. La fede ha così una forza ispiratrice di arricchimento, di prospettiva, che si riversa nella società fino ad essere, come la storia di ieri, di oggi e di sempre insegna, sorgente viva di civiltà e di cultura". Una visione chiara dell'impegno del cristiano nel mondo che rappresenta un'intuizione fondamentale nel messaggio che, ha concluso il nostro Arcivescovo, "San Josemarìa ha donato con forza, con insistenza, a coloro che lo hanno ascoltato e continuano oggi ad ascoltarlo". Al termine della Celebrazione Monsignor Bagnasco ha percorso la navata centrale di San Lorenzo intrattenendosi a lungo con i numerosi partecipanti alla Santa Messa che gli hanno manifestato con gioia il proprio filiale affetto. Il Cittadino Imposizione del Pallio a Mons. Bagnasco C'é anche monsignor Angelo Bagnasco tra gli Arcivescovi metropoliti, che venerdì 29 giugno nella Basilica vaticana hanno ricevuto dalle mani di Benedetto XVI il sacro Pallio durante la Messa per la solennità dei Santi Pietro e Paolo. http://www.ilcittadino.ge.it/servlets/resources?contentId=358341&resourceName=Immagine http://www.ilcittadino.ge.it/servlets/resources?contentId=358341&resourceName=Immagine02
