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Odifreddi e il profeta della marmellata ecumenica
di "donquixote"
il Tue, 3 Jul 2007 22:56:47 +0200
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I segni dei tempi Odifreddi, ateo tascabile, tra tante idiozie una cosa seria: esiste la verità A.I. "In conclusione padre Bianchi dichiara: «Io continuo a credere che anche i non credenti possano avere una vita interiore». Lo ringrazio, a nome loro, della sua generosità, ma non posso accettare il suo ecumenico invito a «riconoscere la ricchezza che a ciascuno può venire dal dialogo tra identità e convinzioni differenti»: in fondo, sono un logico, e credo che la verità stia da una parte o dall'altra, e che quando in una disputa uno ha ragione, l'altro abbia torto". ( Odifreddi "Ma io credo alla scienza non alla Chiesa", La Stampa 8 marzo 2007) Piergiorgio Odifreddi, ateo convinto, scrive un libro che sembra filigrana del Codice Da Vinci. Visto il successo, visti i denari, vista l'ignoranza che c'è in giro.... Bene, dei contenuti del libro ne parla lui stesso nell'articolo citato, e non riteniamo di fare alcun commento. Esattamente come davanti ad una comica di Stanlio e Ollio non c'è nulla da commentare, le risate sono coinvolgenti. C'è invece un aspetto che ci sembra importantissimo, ed è la chiusura del suo articolo. Lucida, seria, coerente. Odifreddi crede che la verità esiste, da una parte o dall'altra, e che quando si disputa, qualcuno ha ragione e qualcuno ha torto. Qui l'autore dà una lezione al malcapitato priore di Bose, profeta della marmellata ecumenica. A Odifreddi non importa nulla di "riconoscere la ricchezza che a ciascuno può venire dal dialogo tra identità e convinzioni differenti". E ha ragione, perchè in fondo la pensano allo stesso modo anche i dialoganti di professione, in abito talare come in politica o nella cosiddetta agorà culturale. Chi parla di dialogo e di arricchimento, salvo rare eccezioni, lo fa solo perchè non ha nulla di davvero caro, nulla in cui crede fino in fondo. O, semplicemente, la sua fede è stata degradata, dimenticata, perchè troppo scandalosa, un segno di contraddizione insopportabile. Il dialogo invece è il passpartout per guadagnarsi i sorrisi compiaciuti dei salotti televisivi, delle aule parlamentari, del bar sotto casa. Il dialogo non fa sentire soli...... Sino a che non giunge Odifreddi a sbattere in faccia la verità. In fondo a nessuno importa di dialogare, se lo si fa solo per paura. E per potere e denaro, unici arricchimenti reciproci che il dialogo, smielato, prostrato, spalmato, può offrire. ---------------------------------------------------------------------- In certi ambiti il "priore" di Bose risulta peraltro utilissimo. Ci sono genitori che dicono ai loro bambini: "Se non fate i bravi, stanotte viene Enzo Bianchi a portarvi via!" http://i12.tinypic.com/63agryh.jpg
