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La trama massonica: «Non c'è posto per la religione nella Repubblica che vogliamo»!
di "donquixote"
il Fri, 29 Jun 2007 22:36:20 +0200
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Massoneria, laicismo e cattolicesimo
Intervista a Manuel Guerra, autore di "La trama masónica"
BURGOS, giovedì, 31 maggio 2007 (ZENIT.org).- È vero che esiste una
cospirazione massonica? C'è compatibilità tra l'essere cattolici e l'essere
massoni? Il Parlamento europeo è dominato da massoni? Sono domande che il
professor Manuel Guerra, autore di venticinque libri sulle sette e altre
questioni, si è posto e a cui ha cercato di rispondere nel libro "La trama
masónica" (Styria Ediciones).
Manuel Guerra Gómez (Villamartín de Sotoscueva, 1931) è laureato in
filologia classica e in teologia patristica ed è membro della "Real Academia
de Doctores de España". E' stato, inoltre, Preside della Facoltà di Teologia
del Nord della Spagna, nelle sedi di Burgos e Vitoria.
In una intervista a ZENIT, Manuel Guerra ha detto: "Il metodo massonico,
strettamente legato alla concezione laicista, riflette il relativismo
storico e conduce al relativismo socio-culturale".
Si tratta di una leggenda la famosa cospirazione massonica?
Guerra: Bisogna distinguere tra massoneria e massoni. La massoneria in
quanto tale, in teoria non aspira al potere o almeno ad averlo al servizio
dei propri principi e interessi.
Tuttavia, di fatto, i massoni sono presenti in quasi tutti gli organismi
internazionali in cui vengono prese decisioni e nelle multinazionali che
influiscono sul potere economico e politico.
È logico pensare che cerchino di far passare i loro principi ideologici
(relativismo, laicismo, gnosticismo) ovunque si trovino e di irradiarli
oltre il loro contesto.
D'altra parte, nel mondo anglosassone e nei Paesi nordici, in Turchia, ecc.
non è che i massoni aspirino a detenere il potere, essi sono il potere.
Così, per esempio, il Sovrano del Regno Unito è anche il Gran Maestro della
Grande Loggia Unita di Inghilterra (GLUI) e delle più di 150 Grandi Logge
(una per ogni nazione e negli Usa una in ogni Stato). Nel 1995 la GLUI
contava 750.000 membri appartenenti a 8.000 Logge sparse in tutto il mondo.
Inoltre, poiché vige la regola del segreto, non vi è modo di sapere per
certo dove essi agiscono e fino a dove arrivi la loro influenza diretta e
tanto meno quella indiretta.
Il Governo di Tony Blair ha promosso un movimento d'opinione che rivendica l
'istituzione dell'obbligo per i massoni di dichiarare la propria
appartenenza alla massoneria, soprattutto se sono funzionari dello Stato e
soprattutto se operano nella giustizia e nella polizia. È encomiabile la
risposta di più di 1.400 giudici inglesi che hanno dichiarato
volontariamente la propria affiliazione alla massoneria. Evidentemente sono
molti di più.
In seguito allo scandalo della Loggia segreta P2 di Licio Gelli, i
funzionari italiani di determinati ambiti dell'amministrazione pubblica, se
sono massoni, sono obbligati a dichiararlo, pena il rischio di perdere il
proprio posto (legge della Regione Toscana del 1983).
Il famoso 60% di massoni nel Parlamento europeo è un dato che corrisponde
alla realtà?
Guerra: Questo dato, o uno simile, è stato affermato da Josep Corominas,
Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna (GLE) fino al marzo del 2006. Il 9
febbraio del 2007 egli ha abbandonato la GLE, pur affermando di continuare
ad essere massone e di voler essere considerato tale.
Si tratta di una nuova scissione che ha dato luogo ad una nuova Obbedienza
massonica o di una sua incorporazione ad un altra già esistente? Di fatto
tutte le proposte inerenti questioni familiari e di bioetica, in dissenso
con la dottrina della Chiesa e persino con la legge naturale, sono state
approvate dal Parlamento europeo. Si ricordi anche il caso dell'italiano
Buttiglione che è stato respinto da una maggioranza laicista.....
La massoneria si sostituisce alla religione?
Guerra: La massoneria, in linea con uno dei suoi prodotti, la New Age,
preferisce usare il termine "spiritualità", che ha maggiore risonanza
soggettivistica rispetto al termine "religione".
Ma di fatto, almeno per molti, soprattutto per i massoni agnostici, deisti,
la massoneria si sostituisce alla religione. Anzi, la massoneria è chiamata
"religione" e talvolta "la religione" negli scritti massonici e dei massoni.
Come è riuscito ad avvicinarsi a questo mondo, se questo è un mondo segreto?
Guerra: Ho dedicato molte ore a studiare le costituzioni, i regolamenti e i
rituali delle diverse Obbedienze o federazioni di Logge massoniche, nonché a
conversare con massoni ed ex massoni in Spagna e in Messico, e a leggere
libri sulla massoneria scritti da massoni e da non massoni.
In Messico, circa dieci anni fa, mi sono intrattenuto per due estati
parlando quotidianamente sulla massoneria con professori universitari,
massoni e non massoni. Ho dedicato i pomeriggi a visitare i centri di
diverse sette, alcune delle quali paramassoniche, che si trovavano nella
periferia urbana.
La massoneria è più un metodo che un contenuto?
Guerra: Proprio il metodo massonico costituisce uno dei motivi per cui
la massoneria risulta essere incompatibile con la dottrina cristiana.
Il metodo massonico, strettamente legato alla concezione laicista, riflette
il relativismo storico e conduce al relativismo socio culturale.
Alain Gérard, uno dei dirigenti del Grande Oriente di Francia riconosce che
"la massoneria è solamente un metodo". Secondo lui, un massone può avere
"opinioni", ovvero credenze proprie di una determinata religione, ma il
metodo massonico lo obbliga a "porre in questione" le sue opinioni e ad
accettare la possibilità che vengano dichiarate false o superate in una
sintesi di ragioni più solide e con l'appoggio della maggioranza.
"Non esiste una vera discussione se prima si dichiara che, quale che sia il
risultato della discussione, vi sono alcuni punti sui quali uno sarà sempre
convinto di avere ragione", afferma.
Da quì l'allergia massonica ai dogmi e alle religioni dogmatiche e rivelate,
specialmente a quella cristiana.
Da ciò discende anche il fatto che i massoni tendano a considerare la
democrazia come un'opera della massoneria e il metodo democratico (l'
approvazione a maggioranza dei voti) come qualcosa di connaturato alla
massoneria, la quale lo estende a tutte le realtà, compresa la stessa
verità, il bene, ecc.
L'attuale Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, Jean Michel Quilardet,
in una dichiarazione a "La Voz de Asturias" (20 gennaio 2007, Oviedo,
Spagna) riconosce: "Si può pensare che esista una democrazia non laica (=
non laicista, non massonica), ma a mio modo di vedere e secondo il mio
pensiero, il laicismo è un progresso della democrazia". Di conseguenza i
democratici che non sono laicisti o massoni, se sono democratici, lo sono di
serie b.
I massoni sono una minoranza creativa. I cristiani anche?
Guerra: Evidentemente i massoni non monopolizzano la creatività. Anche se di
natura diversa, essa è propria - e non in misura minore - anche dei
cristiani, con l'aiuto della grazia divina e l'influsso dello Spirito Santo.
Per dimostrarlo basta ripassare la storia della Chiesa e del suo adattamento
di evangelizzazione alle circostanze socio culturali così variabili nei
duemila anni della sua esistenza. "Ecco non è troppo corta la mano del
Signore" (Is 59,1) nei nostri giorni.
Quando pochi anni fa Giovanni Paolo II chiamava i movimenti ecclesiali
"nuova primavera dello Spirito", "rinnovata Pentecoste", "dono particolare
che lo Spirito offre alla Chiesa nel nostro momento storico", inizialmente
io lo attribuivo alla sua grande bontà.
La persona buona, santa, non vede se non bontà in tutto, come l'avaro scorge
il lucro e il lussurioso il piacere sessuale.
Quando poi ho dovuto realizzare lo studio "Los movimientos eclesiales en
España" (Real Academia de Doctores de España, El estado de España, 2005, p.
80-94) e ho potuto scoprire la realtà, sono rimasto impressionato. Che
creatività quella dei figli della Chiesa, mossi e ispirati dallo Spirito
Santo, nei giorni nostri!
Come rimarrebbero la Chiesa e il mondo se i movimenti ecclesiali, le opere
educative e assistenziali, ecc., sparissero come per incanto, lasciando una
specie di gigantesco "buco nero" nella galassia ecclesiale e in quella socio
culturale?
Avvenire
Antireligione: rozza, raffinata. Sempre cieca
Gianni Gennari
Cecità antireligione: tra rozzezza e cultura. A Parigi i resti microscopici
del Partito Comunista spingono affinché la Fondazione Teilhard De Chardin,
gesuita, scienziato, antropologo, poeta e teologo, "in nome della laicità
dello Stato" sia espulsa dal Museo Nazionale di storia naturale. Viene da
ridere.
Leggi anche("Il Foglio", ieri, p. 2) che il socialista René Hollande
strilla: «Non c'è posto per la religione nella Repubblica che vogliamo»!
Rozzi, e non paghi della batosta elettorale recente!
E da noi? Cose più fini, ma siamo lì. Si sa: da qualche anno "L'Unità" ha la
passione dell'Illuminismo e lunedì, tutta p. 20, Roberto Carnero coglie al
volo il grande semiologo interculturale Tzvetan Todorov, che ha appena
pubblicato "Lo spirito dell'Illuminismo". Per ascoltarlo? No! Per fargli
dire ciò che già il titolo proclama: «Civiltà dell'Europa? La radice è nei
Lumi»! Già l'inizio è sparato: «Morto Dio e crollate le ideologie, secondo
il grande pensatore è proprio dall'Illuminismo che dobbiamo ripartire».
Ora: che le ideologie siano crollate, compresa quella di casa all'"Unità", è
sicuro, ma Dio è veramente "morto"? Tutta la realtà non solo europea, pur
con tanti aspetti complessi, dice l'opposto, ma i Carnero sono così sicuri
che non colgono neppure il fatto che il loro dotto interlocutore,
interrogato sulle radici cristiane, risponde testuale: «L'identità europea
non può poggiare solo sul Cristianesimo». Quindi per lui è chiaro che essa
poggia "anche" sul Cristianesimo. Toh! Proprio come pensano Giovanni Paolo
II e Benedetto XVI. Raffinatezze, da noi: ma sempre cieche.
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La trama massonica: «Non c'è posto per la religione nella Repubblica che vogliamo»! di "donquixote" il Fri, 29 Jun 2007 22:36:20 +0200
