it » cultura » ateismo
La Pentecoste degli atei
di Antonio toto Fanelli
il Mon, 09 Jul 2007 18:03:50 +0200
newsgroups it.cultura.ateismo
message-id <90n49356me30v24a9rrnbg0lcttf4bve02@4ax.com>
bha! A me sembra la solita tirata per dire che in fondo gli atei sono soltanto dei cristiani un po' confusi. Qualcuno ha intenzione di leggerlo/l'ha letto? http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/Libri/grubrica.asp?ID_blog=54&ID_articolo=896&ID_sezione=198&sezione= Cosa resta dell’Occidente cristiano ora che non è più cristiano, secondo il filosofo francese Comte-Sponville: non lo Spirito che discende, ma lo spirito che si apre al mondo ENZO BIANCHI Cosa resta dell'Occidente cristiano ora che non è più cristiano?». Se lo chiedono in molti oggi, soprattutto perché in contrasto con questo smarrimento di identità si devono registrare alcuni fenomeni che sovente accompagnano la volontà di rivincita del religioso: «dogmatismo, oscurantismo, integralismo e talvolta fanatismo». Degenerazioni che deturpano la spiritualità e la fede da cui nascono, aggravano la perdita di senso e innescano una spirale perversa in quanto suscitano reazioni uguali e contrarie. Così l'unica vittima di tanto contendere è il buon senso comune, la civile convivenza, la dignità della vita. «La battaglia per i Lumi continua - scrive André Comte-Sponville, filosofo e accademico francese, nel suo pregevole Lo spirito dell'ateismo. Introduzione a una spiritualità senza Dio (Ponte alle Grazie, pp. 176, euro 13,00) - raramente è stata altrettanto urgente, ed è una battaglia per la libertà». Ma attenzione, pensare che vada condotta «contro la religione significherebbe sbagliare avversario», si tratta piuttosto di «una battaglia per la tolleranza, per la laicità, per la libertà di credere e di non credere». Istanze che l'autore riconosce oggi particolarmente fragili e che, proprio per questo, bisognose di essere difese contro qualsiasi integralismo. In queste riflessioni pacate eppure esigenti l'autore cerca di andare all'essenziale che, nell'ambito della spiritualità, egli raccoglie attorno a tre quesiti fondamentali: «Possiamo fare a meno della religione? Dio esiste? Quale spiritualità per gli atei?». Domande cui non si addicono risposte monosillabiche, ma piuttosto una riproposizione dialettica di quanto sta dietro all'interrogativo. Così verifichiamo che «possiamo fare a meno della religione, ma non di senso della comunione, né della fedeltà, né dell'amore»; così se anche dovessimo affermare con l'autore: «Dio esiste? Non lo sappiamo. Non lo sapremo mai in questa vita», ciò nondimeno «è per questo che si pone la domanda se crederci o meno»; così percepiamo che anche per chi non crede la spiritualità «è il nostro rapporto finito con l'infinito o l'immensità, la nostra esperienza temporale dell'eternità, il nostro entrare relativo nell'assoluto». Non per nulla l'autore può giungere a parlare di una «Pentecoste degli atei, il vero spirito dell'ateismo: non lo Spirito che discende, ma lo spirito che si apre (al mondo, agli altri, all'eternità disponibile) e che si rallegra». Sì, forse questo è rimasto di cristiano all'Occidente scristianizzato: il saper cogliere, anche all'interno di un percorso che prescinde dall'ipotesi Dio, che se «non è l'assoluto a essere amore; è l'amore, talvolta, ad aprirci all'assoluto». Sì, perché, credenti o non credenti, percepiamo con tutte le nostre fibre che «l'amore è più prezioso della speranza e dalla disperazione». Allora, è l'invito di Comte-Sponville, «Non aspettiamo di essere salvati, per essere umani». Autore: André Comte-Sponville Titolo: Lo spirito dell'ateismo. Introduzione a una spiritualità senza Dio Edizioni: Ponte alle Grazie Pagine: 176 Prezzo: euro 13,00 -- Cordy: " You can bet if someone ordered a male body part for religious sacrifice the world would be atheist (snaps her fingers) like that." http://ateopigro.blogspot.com/ http://www.anobii.com/people/xanderlavelle http://www.invelos.com/dvdcollection.aspx/voss63
