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"L'unica chiesa di

di nick
il Tue, 10 Jul 2007 14:54:17 +0200
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l'inizio della fine :-(

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Documento voluto da papa Ratzinger
"L'unica chiesa di Cristo è quella cattolica"

CITTA' DEL VATICANO - Roma contro Lutero e la Riforma per affermare il
primato del Papa e della chiesa cattolica sulle altre. Perché Cristo
ha costituito "sulla terra un'unica Chiesa", che si identifica
"pienamente" solo nella Chiesa cattolica e non nelle altre comunità
cristiane. E' quanto afferma il documento "Risposte a quesiti
riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina della Chiesa" redatto
dalla Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede, diffuso oggi
dalla Santa Sede e approvato dal Papa che ne ha ordinato la
pubblicazione. 

Il testo è firmato dal Prefetto della Congregazione, il cardinale
William Levada, e dal segretario, monsignor Angelo Amato e porta la
data del 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo, scelta,
evidentemente, non a caso. Come non a caso arriva una precisazione sul
Concilio Vaticano II: "Nel periodo postconciliare - dice l'articolo -
la dottrina del Vaticano II è stata oggetto, e continua ad esserlo, di
interpretazioni fuorvianti e in discontinuità con la dottrina
cattolica tradizionale sulla natura della Chiesa: se, da una parte, si
vedeva in essa una 'svolta copernicana', dall'altra, ci si è
concentrati su taluni aspetti considerati quasi in contrapposizione
con altri. In realtà - spiega la congregazione - l'intenzione profonda
del Concilio Vaticano II era chiaramente di inserire e subordinare il
discorso della Chiesa al discorso di Dio". 

Nel testo si legge anche che il Vaticano riconosce nelle altre
comunità cristiane non cattoliche, in particolare nella Chiesa
ortodossa, l'esistenza "numerosi elementi di santificazione e di
verità". Ma vi sono anche - indica il documento della Congregazione
per la Dottrina della Fede pubblicato oggi - "carenze", in quanto tali
confessioni non riconoscono "il primato di Pietro", ovvero del Papa di
Roma. Tale primato - avverte tuttavia la nota - "non deve essere
inteso in modo estraneo o concorrente nei confronti dei vescovi delle
Chiese particolari". 

Sì al dialogo anche con le chiese "particolari" ma, afferma l'ex
Sant'Uffizio, "perché il dialogo possa veramente essere costruttivo,
oltre all'apertura agli interlocutori, è necessaria la fedeltà alla
identità della fede cattolica". Le comunità protestanti, nate dalla
riforma luterana del XVI secolo, non possono essere considerate, dalla
dottrina cattolica, "chiese in senso proprio", in quanto non
contemplano il sacerdozio e non conservano più in modo sostanziale il
sacramento dell'Eucarestia. 

"L'identificazione della Chiesa di Cristo con la Chiesa cattolica - è
quanto afferma in un'intervista monsignor Angelo Amato - non è da
intendersi come se al di fuori della chiesa cattolica ci fosse un
'vuoto ecclesiale', dal momento che nelle chiese e comunità ecclesiali
separate si danno importanti 'elementa ecclesiae'". "Il volto nuovo
della Chiesa - aggiunge - non implica rottura ma armonia in una
comprensione sempre più adeguata della sua unità e della sua unicità".

Il segretario della Congregazione spiega anche perché sia stato
scelto, nel documento, lo stile delle domande con risposte. "E' un
genere - osserva - che non implica argomentazioni diffuse e molto
articolate, proprie ad esempio delle Istruzioni o delle Note
dottrinali. Nel nostro caso invece si tratta di alcune brevi risposte
a dubbi relativi alla corretta interpretazione del Concilio". 

(10 luglio 2007)  Torna su

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