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Indagati otto carabinieri nel bergamasco

di (.sergio.)
il Mon, 09 Jul 2007 15:26:15 +0200
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Indagati otto carabinieri nel bergamasco 

corriere.it

BERGAMO - Carabinieri e vigili indagati. Si è abbattuta un'autentica
bufera sull'Arma dei carabinieri in provincia di Bergamo: otto militari,
tra cui il comandante della Compagnia di Treviglio sono finiti nei guai
perchè accusati a vario titolo di peculato, ricettazione, associazione a
delinquere, violenza e favoreggiamento. Il giudice per le indagini
preliminari del tribunale di Bergamo ha emesso oggi undici provvedimenti
restrittivi, di cui tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per una
serie di episodi che risalgono all'inizio del 2007 e che vedono coinvolti
anche due vigili urbani di Cortenuova (Bergamo) e uno studente bergamasco. 

L'INCHIESTA - Le indagini sono partite dalla denuncia di un carabiniere e
sono state condotte in collaborazione con i carabinieri della sezione di
polizia giudiziaria della procura. Secondo le accuse, le undici persone si
sarebbero rese responsabili di otto episodi di violenza a carico per lo
più di cittadini extracomunitari. Gli indagati, con indosso la divisa
d'ordinanza, viaggiavano a bordo di un'auto con targa rubata,
preferibilmente il venerdì sera, e organizzavano posti di blocco con
perquisizioni e sequestri abusivi di telefoni cellulari, droga e denaro.
In alcuni casi carabinieri e vigili urbani si sarebbero resi responsabili
anche di aggressioni e pestaggi. Tra coloro che sono finiti nei guai c'è
anche il comandante della compagnia di Treviglio, Massimiliano Pani; per
lui il giudice per le indagini preliminari ha chiesto il divieto di dimora
in provincia di Bergamo. Il reato contestatogli è di intimidazione nei
confronti di due carabinieri che avrebbero manifestato la volontà di
denunciare i fatti di cui erano a conoscenza. Uno di loro ha poi
presentato una denuncia, l'altro ha deposto come testimone. In carcere
sono così finiti due carabinieri e un vigile urbano; arresti domiciliari,
invece, per un altro carabiniere e un altro agente. I tre militari sono
stati immediatamente sospesi dal servizio a tempo indeterminato. 

TRASFERIMENTI - Sei i divieti di dimora, dei quali quattro in provincia di
Bergamo. I carabinieri raggiunti da questo provvedimento saranno invece
trasferiti in un'altra sede, fuori dalla provincia di Bergamo. «Aspettiamo
con fiducia lo sviluppo delle indagini - ha commentato in serata il
comandante provinciale dei Carabinieri, Benedetto Lauretti -. La nostra
preoccupazione è ora di garantire la continuità della sicurezza nella zona
della Bassa Bergamasca, provvedendo ad inviare altri carabinieri al posto
di coloro che sono stati raggiunti dai provvedimenti restrittivi». 

-- 
visitate http://www.comunisti-italiani.it/frames/index.htm 

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