In Risposta a
Re: nick hornby e i clash.
di "folk-folk (era post-post)"
il Sun, 08 Jul 2007 14:13:15 +0200
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Dave Astator ha scritto:
> ma nei '60 il concetto di autoproduzione, per motivi tecnici, era sconosciuto.
Le ESP (e le private pressing) ci sono sempre state.
La differenza è che oggi uno Jandek ha il tamtam di
internet. Vedi un'altra faccenda: come attraverso
i p2p e i blog musicali, oggi, si sono diffusi
quei generi di nicchia che un tempo erano tutti a
tiratura limitata/estinta. Oggi vengono recensiti
dischi stranissimi. Nei primi anni '90 mai si pensava
che certe cose avrebbero trovato una diffusione
critico-blog-giornalistica simile. L'oscurità
diventata visibile si è messa ad oscurare il visibile.
> che la qualità era la maggior parte delle volte, discutibile. ma non
> importava, perchè tanto la settimana dopo sarebbe uscito qualcosa di NUOVO.
> sostituisci la parola "settimana" con "giorno" e hai una fotografia abbastanza fedele
> della situazione odierna.
L'aumento di dischi in giro in sé non sarebbe drammatico.
E' la carenza di qualità.
Ieri tentavo di vedere (tra una diarrea e l'altra) un paio
di gruppi decenti per il Live Earth, ma mi sono capitati
diciamo i Razorhead e i Keane, e soprattutto i nondescript
Black Eyed Peas. La qualità dei gruppi major, da vent'anni
tragica, continua nella sua deriva. Si potrebbe fare il solito
discorso bacucco e dire "...ma a Londra nel 71 i manifesti
proponevano..." [e via sfilza di nomi oscuro-incredibili
dal fascino arcano].
Ma non lo faccio perchè non mi piace concettualmente l'hard rock,
mi irritano i Metallica e non ritengo "l'epopea dei 70" quella
che oggi vorrei rivivere. I 60 sì, li vivrei ancora.
Ma la sola idea che il rock migliore confluisca, e sia, un
immenso Bar Mendoza di sciagurati barbuti assatanati con chitarre
nero-pece mi deprime e mi fa preferire anche la più inutile e
vile ambient norvegese.
Non era bella questa valle.
bye
folk-f
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