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resistenza a fare le cose
di "ema^"
il Fri, 29 Jun 2007 22:31:56 +0200
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Ciao, scrivo qui per chiedere consiglio: I primi giorni alle scuole medie, una professoressa chiese di comprare materiale da disegno tecnico. La volta dopo fui l'unico a non portare assolutamente nulla, lei mi mise un "meno" e la volta dopo portai tutto e feci i disegni che aveva chiesto (e anche molto bene, risultarono di gran lunga i migliori). A distanza di vent'anni, la storia si ripete: ho combinato un mezzo casino, dovevo fare dei documenti da sei mesi e non l'ho fatto. Mi son preso una parte di merda, ho fatto la figura dell'idiota e rischio di perder soldi e di far passare qualche grana ad altra gente. Ripensandoci, più volte in vita mia ho avuto questa resistenza passiva a certi obblighi: mi considero una persona intelligente e razionale, ma in certe circostanze mi scatta una "molla"; indipendentemente dall'azione da compiere, se la sento negativamente la rimando fino all'ultimo (o addirittura non la faccio), quasi a sfida con la sorte e vedere che succede. Documenti, pagamenti, obblighi di lavoro... poi, quando passo da pigro o ritardato come in questo caso, mi scuso, mi cospargo il capo di cenere, mi tormento e mi sento un incapace inadeguato a fare le cose per mesi (o addirittura anni). Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso (almeno spero), ne parlerò con conoscenti vari ma mi cheidevo anche psicologicamente quali possano essere i motivi di questa "pigrizia mentale selettiva". Soprattutto quali possano essere le "domande giuste" che mi dovrei porre per capire meglio il mio comportamento. Che so, qualche lettura o riferimento, sono ignorante in materia. Spero di essere stato chiaro, e grazie per l'attenzione :) -- ^^^ema^^^
