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rapporto genitori-figli

di laila_960
il Thu, 28 Jun 2007 02:20:33 -0700
newsgroups it.discussioni.psicologia
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Leggevo il 3d di Massimo Soricetti sulla madre e mi ha colpito la
risposta di elledi.
Elledi ha fatto notare come il rapporto madre e figli sia "complicato"
e porta a discussioni proprio quando il figlio vuole la sua
indipendenza.
Io sto attravesando questo periodo con mio figlio, il punto è che vedo
la questione invertita.
Da parte mia ho sempre considerato i figli come persone che devi
crescere per farle inserire nella società e che sappiano superare gli
ostacoli della vita, come madre rimanere a sostegno dei figli nella
necessità.
Ora mio figlio, come ho già detto tempo fa, si è separato dalla
compagna on una bimba di 3 anni, lavora nell'azienda familiare (io,
mio marito e lui) ho puntato sul dividere il lavoro in base alle
capacità infati tutti e tre ricopriamo ruoli diversi che devono
collaborare tra loro ma non entrare nel lavoro degli altri .
Da un anno (dal momento della separazione) siamo entrambi , io e mio
figlio, in terapia e ora c'è anche mio marito.
Qualche giorno fa ho avuto una violenta discussione con mio figlio,
proprio per i rapporti di lavoro e ieri nella mia terapia singola è
riemerso di nuovo il ruolo che io dovrei avere. Ora la cosa che mi sta
sorprendendo è che sia mio figlio che il terapeuta, non hanno capito
il mio ruolo in azienda, io sono titolare amministratrice quindi mi
occupo della contabilità e seguo anche il rapporto con le banche, con
clienti e fornitori stabilendo quali passare a mio marito e quali a
mio figlio.
Mio figlio che il cui ruolo è programmare macchinari e assieme a mio
marito trattano con clienti e fornitori acquisti e vendite, mette in
discussione il mio operato, pretendendo di trattarmi come dipendente,
mettendo in discussione qualsiasi cosa dica , deridendomi anche
davanti a persone estranee dicendomi anche più volte che sono
licenziata che non valgo nulla come segretaria. Inoltre dal lato
affettivo, mi sta incolpando di essere dalla parte dellla sua ex e mi
impedisce i contatti con mia nipote dicendo che se non faccio come
dice lui non me la fa vedere. Tanto che per vedere mia nipote che si
illumina quando mi vede, devo ricorrere a sotterfugi.
Riguardo al terapeuta ieri mi ha detto una cosa che mi ha lasciata
perplessa, come devo comportarmi sul lavoro cioè la segretaria
dipendente senza considerare i rapporti madre-figlio.
Quello che sto notando è che mentre io cerco di rendere mio figlio
indipendente lui non vuole veramente esserlo, e contrasta il mio
lavoro perchè lo accudisca ancora.
La prossima settimana avremo un incontro tutti e tre con lo psicologo
proprio per disappanare questo problema di comunicazione
nell'azienda.
Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni per questo mio dubbio se ho
sbagliato tutto il mio rapporto con mio figlio e cercarmi un altro
lavoro , mandando al diavolo figlio, marito e terepeuta o considerare
la cosa come un normale conflitto generazionale.

Ciao
Laila

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