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indiscrezioni sul Motu Porprio di domani

di "Rafminimi"
il Fri, 06 Jul 2007 09:15:07 GMT
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.. Motu proprio Summorum pontificum
    Inviato da: "marco_massignan"
    Data: Gio 5 Lu 2007 2:37 pm

Roma, 4 lug. (Apcom) - Si intitola 'Summorum pontificum' (dei sommi
pontefici) e verrà pubblicato sabato prossimo, 7 luglio,
l'annunciato 'motu proprio' del Papa che liberalizza la messa secondo
il messale pre-conciliare del 1962 (uso esclusivo del latino e
celebrante spalle all'assemblea): lo rivela l'autorevole agenzia
stampa francese 'I.Media'.

Il provvedimento papale, a quanto riferisce 'I.Media', riconoscerà
nel rito antico (detto 'Pio V') una "forma straordinaria" dell'unico
rito romano. Il nuovo documento, in latino, inizia con le
parole 'Summorum pontificum cura' (cura dei sommi pontefici), che ne
determinano il titolo.

Col Motu proprio non sarà più necessario, ad un gruppo di fedeli che
voglia celebrare messa all'antica, chiedere l'autorizzazione al
vescovo locale. Il vescovo, però, potrà intervenire in caso di
dissenso tra un sacerdote ed un gruppo di fedeli della sua diocesi.
Egli potrà anche rivolgersi alla commissione pontificia Ecclesia dei
per dirimere un contenzioso.

Sempre a quanto riferisce 'I.Media' - un'agenzia stampa solitamente
ben informata sulla vicenda del Motu proprio - il vescovo dovrebbe
autorizzare nelle parrocchie diocesane la celebrazione di una sola
messa pre-conciliare ogni domenica o giorno festivo (ma non nel
periodo del cosiddetto Triduo pasquale). Il provvedimento papale,
inoltre, incoraggerebbe la costituzione di 'parrocchie personali'
nelle quali si celebra esclusivamente secondo il rito 'Pio V'. (segue)

Il Motu proprio papale sarà accompagnato da una lettera di Benedetto
XVI. In essa Ratzinger dovrebbe spiegare il senso del suo
provvedimento, che non costituisce, a quanto riferisce 'I.Media', un
ritorno al passato, ma un gesto per mettere a disposizione
dell'insieme dei fedeli i tesori spirituali, culturali ed estetici
della tradizione.

Oltre al rito della messa, la 'Summorum pontificum' dovrebbe
riguardare anche i sacramenti del battesimo, della cresima,
dell'unzione dei malati e dei funerali. Se il latino è la lingua
prevista dal messale pre-conciliare (aggiornato nel 1962 con Papa
Giovanni XIII), l'uso delle lingue volgari, scrive 'I-Media',
dovrebbe essere autorizzato per le letture liturgiche.

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