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La nona regola dell'acquisizione
di "Hytok"
il Fri, 06 Jul 2007 12:37:33 +0200
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http://www.filmfilm.it/film.asp?idfilm=27528 Recensione del film: Agente Matrimoniale L’arte d’arrangiarsi, virtù eminentemente italica, non si ferma di fronte a nulla, questo si sa. Del resto come recita la nona regola dell’acquisizione ferengi (la razza di Star Trek dalle notevoli capacità mercantili) “istinto+opportunità=profitto”. Nell’equazione di questo Agente matrimoniale l’opportunità è data dallo status disperante di single di larga fetta della popolazione del nostro paese, l’istinto dalle capacità affabulatrici dei due protagonisti e il profitto... quello si presume venga da sé. Non tutti i termini dell’equazione tornano però, e questo riguarda anche gli spunti comici di questo film. Giovanni e Filippo hanno sviluppato infatti un sistema per rendere presentabili anche i clienti maschi in situazione critica (nessuna donna, si sa, è mai in situazione così disperante). Il loro metodo è stato sfacciatamente ribattezzato “Cyrano” e come suggerisce il nome di letteraria memoria consiste nel prendere il posto dell’aspirante sposo nella corrispondenza e nella costruzione di una personalità più affascinante con cui rivestire il cliente di turno. Gli spunti e le potenzialità comiche ci sono, ma vengono portate avanti in maniera così stanca e convenzionale da far perdere per strada sia il divertimento che gran parte dell’interesse. Questo è un peccato perché gli attori danno una prova discreta e sanno toccare le corde giuste della disperazione, del disagio e volendo anche dell’intrigo, ma la sceneggiatura vuole andare in troppe direzioni contemporaneamente e dare voce a tutti i personaggi, creando una serie di storie parallele non indispensabili. Esemplifacativa la vicenda della gara di motocicli che ha uno scarso collegamento con la trama principale (l’amore confuso tra Giovanni e Aurora) e l’unico senso che sembra avere consiste nell’ampliare la parte del pur bravo Nicola Savino. Ninni Bruschetta nei panni dell’imprenditore zootecnico in cerca d’amore riesce invece a costruire un personaggio tenero ed umanissimo, e le parti in cui è presente sono in grado di regalare qualche raro momento di divertimento. Corrado Fortuna propone il proprio cavallo di battaglia: il ragazzo spaesato e maldestro ma fondamentalmente onesto. La protagonista femminile, immancabile in ogni commedia degna di questo nome, è Elena Bouryka e la giustificazione per cui una ragazza così graziosa si rivolge a un agenzia matrimoniale è presto data: con i debiti conteggi delle ore passate tra lavoro e tempi di vita in un giorno le restano solo quindici minuti per cercare attivamente il principe azzurro, quindi meglio lasciare che sia qualcun’altro a farlo per te. Agente matrimoniale dunque si dipana tra situazioni in cui l’acceleratore della comicità (che qui dovrebbe come mai essere estremo) non viene mai spinto fino in fondo, preferendo alla sana dose di follia che questo potrebbe portare il malinteso freno a mano del realismo. Una morale ambigua, né troppo cattiva né troppo sdolcinata e quindi pessima, termina la pellicola con il doveroso lieto fine e l’altrettanto doveroso monito per i single che non vogliono più essere tali. (Mauro Corso) -- Jolan Tru, Filippo "Hytok" Simone L'oracolo sampdoriano di Sunnydale http://perestroika.altervista.org/ http://lacasadeglielfi.altervista.org/
