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Tutti uguali?
di Delphine
il Thu, 21 Jun 2007 10:19:20 GMT
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Visto che non riesco più a leggere le mie risposte mi intrufolo da qui e ne approfitto per sollevare una questione (prendendo spunto da quanto scritto più sotto). Chi pensa che le modalità del tradimento possano costituire un'aggravante o un'attenuante? E chi che i tradimenti sono tutti uguali? Grazie e ciao a tutti! Piccolo Principe ha scritto: > > Delphine wrote: > > I cambiamenti avvengono nel tempo. > > E ne e' passato abbastanza perche' lui fosse in grado > di parlare di > innamoramento per un'altra persona. Mai porre limiti alla Provvidenza! :-) E' frequente l'atteggiamento di rimandare la risoluzione di un problema sperando che, magicamente, esso possa dissolversi da solo per strane reazioni chimiche o miracolose! Che so, ti alzi una mattina e vedi tutto chiaro, oppure scopri dentro di te una forza sconosciuta e affronti tutto e tutti di petto! Naturalmente non condivido questo tipo di atteggiamento passivo (e mi scuso con Davide per l'ironia, magari fuori luogo) e concordo sul fatto che il toro vada preso per le corna, non il primo giorno (c'è un tempo di maturazione "umano") ma neanche il 1.400°! > Ah, beh. Allora stiamo parlando di un altro caso > completamente! > Tu vedi qualche FORSE qui sotto? > > *** > una volta che ci si è resi conto che si è > ***profondamente innamorati*** di una persona è > possibile cercare di > "murare" (passatemi il > termine e il colorito significato ma l'ho > appositamente utilizzato per > cercare di rendere chiaramente l'idea dei sentimenti > e sensazioni che provo > dietro all'intento che vi prospetto) dentro di noi > questo amore > > *** Io leggo anche: "Quello che vivo è secondo me un dilemma, un conflitto tra sentimenti incompatibili e contrastanti e malgrado ne sia passato di tempo da quando mi sono reso conto della situazione, non ne riesco a vedere chiaramente la via di uscita". Se non vede chiaramente la via d'uscita qualche "forse" in ballo c'è ancora e, probabilmente, è questo che aspetta, magari invano, di dissipare questi "forse" anche se crogiolarsi nelle proprie indecisioni, concedersi degli alibi all'infinito e procrastinare una decisione scomoda non mi sembra una via efficace per risolvere la situazione. Davide parla di "dilemma", non riesce a prendere una decisione, questo è quello che l'ha spinto a scrivere qui. Invece tu parli come se lui avesse già deciso e stesse prendendo in giro tutti. > Sicuramente al punto in cui ci siamo gia' resi conto > di essere innamorati di > un'altra. Ma, imho, e' gia' sufficiente averne il > dubbio. Non e' il nostro > caso pero', siamo gia' nella "zona rossa". :-) Perdonami ma se ho il dubbio di essermi innamorata prima cerco di dissiparlo e poi agisco. Per me correttezza nei confronti del partner non è confessare tutto ciò che mi passa per la mente ma rispettarlo attraverso una condotta seria che può voler dire, nel momento in cui dovesse sorgere il dubbio di un sentimento verso qualcun'altro, non incoraggiare il corteggiatore e cercare di chiarire il prima possibile ciò che desidero fare. Infine agire. Questo è anche il tipo di comportamento che vorrei fosse usato con me perchè ascoltare i racconti di infatuazioni del mio fidanzato, condividere i suoi sbandamenti e rimanere in attesa delle sue decisioni è un processo penoso ed irrispettoso che pregherei di risparmiarmi. > Non c'è bisogno di fare alcun paragone. E' > sufficiente rendersi conto che i > sentimenti che si provano per "l'amica" entrano in > contrasto con quelli che > si provano per la "compagna di vita". Tante cose entrano in contrasto nella vita e ognuno di noi decide ciò che vuol far prevalere. Non credo che appena subentri un elemento di turbamento occorra mollare tutto per "correttezza". > Guarda che gia' il fatto di essere innamorati di > un'altra e non dirlo alla > moglie e' tradimento. Per cui anche in questo caso > dovresti consigliare, > coerentemente, di decidere rapidissimamente. Per me non è così. Se riesci a far "rientrare" l'innamoramento, risintonizzarti testa e cuore sul tuo rapporto non c'è alcun tradimento. C'è, anzi, un una persona matura, che non scarica le proprie inquietudini sul proprio compagno, tiene fede alle promesse fatte e -nonostante le difficoltà- mette in primo piano la sua unione. Inoltre dai per scontato che tutti vorrebbero sentirsi confessare un tradimento quando non è affatto così. Io, per esempio, non vorrei sapere di essere stata tradita, semprechè -ovviamente- non sia modus vivendi. Che significa confessare un tradimento? E' come quando, da bambino, combini una marachella e vai a confessarlo alla mamma nella speranza di uno sconto della pena? Dovevi pensarci prima ma, siccome il nastro non si può riavvolgere, preferirei che mi fosse usata la premura di non scaricarmi addosso il fango solo perchè pesa sulla coscienza. > Meritevole di essere salvato? Ma di che stiamo > parlando? Di contratti? Stiamo parlando di un rapporto di coppia che dura da venti anni e che importanza abbia questo per Davide. Non tutti scelgono di far prevalere un "innamoramento" (possibilmente passeggero) a un'unione stabile. Fortunatamente, aggiungo io. Forse è per questo che i matrimoni non durano più, perchè gli impegni assunti lasciano il passo ad illusioni di attimi di nuova felicità. Tradire significa venir meno ad una promessa e se hai giurato di rimanere vicino ad una persona tutta la vita e non lo mantieni la tradisci, non basta "comunicarle" che ti sei innamorato di un'altra. > Il tradimento è uno solo e le modalità con cui viene attuato > non sono di alcuna rilevanza Regole matematiche non posso fornirne ma amo le sfide e oso affermare che la stragrande maggioranza delle persone reputi più grave il tradimento praticato col migliore amico/a piuttosto che con uno sconosciuto oppure nel proprio letto piuttosto che da un'altra parte. Credo che, più o meno oggettivamente, ci sia anche un "bon ton" del tradimento e che sia giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. :-) > Allora e' sufficiente usare delle scuse "ad hoc", non > ti pare? > Ti metto le corna e non appena mi scopri tiro fuori > la storiella dell'amore > non corrisposto, il periodo di crisi sentimentale a > seguito di problemi > salutari di cui non ho parlato con nessuno... così > vado tranquillo! Tanto > piu' che a quel punto, dire una cazzata in piu' o in > meno cambia poco. > Almeno salvo il rapporto! Non credo che uno tradisca solo previa giustificazione scritta o si astenga perchè non è riuscito a procurarsi un alibi di ferro. Non si tradisce perchè si ama e si crede in una persona e in un progetto e si vuol essere coerenti e sinceri, prima di tutto con se stessi. E, in ogni caso, se quello descritto sopra è lo spirito, c'è ben poco da salvare. > Ciao. Ciao. -- Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
