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Ipotesi a lavoro 2

di "stalker"
il Sat, 16 Jun 2007 09:26:29 +0200
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Nei primi anni del '900 furono scoperti numerosi manoscritti antichissimi 
nelle grotte di Dunhuang.
Questi manoscritti risultarono perfettamente conservati grazie al clima 
secco di queste grotte.

Uno di questi manoscritti il 'Rudao anxin yao fanghian famen' risalente al 
VII sec. e.v. è di Daoxin (Tao-sin g. Doxin - quarto patriarca cinese dello 
Zen) ed è la prima testimonianza scritta della scuola Zen.
Prima di Daoxin lo Zen è ancora leggenda.
In questi manoscritti Daoxin cita spesso e volentieri Zhiyi.

E' normale, Daoxin era discepolo di un discepolo di Zhiyi, ma Daoxin opera 
delle precise scelte che lo differenziano, anche se apparentemente solo in 
modo non così singificativo, dalla sua scuola di origine ed il lavoro che 
molti studiosi (e praticanti) stanno compiendo in questi anni è capire il 
perché di questo.

Io credo, ma posso davvero sbagliare, che Daoxin inizi a riconsiderare 
alcuni elementi centrali di Nagarjuna come la Via di mezzo, rivalorizzando 
il Nirvana delle scuole Hinayana. Alcuni studiosi ritengono infatti, a torto 
o a ragione, lo Zen 'una scuola Hinayana in terra Mahayana'.

Il tema centrale è la 'soggettività' che Nagarjuna non vuole annullare ma 
riconsiderarla dopo l'incontro con la vacuità (Via di Mezzo). E' un tema 
centrale fortemente dibattuto, anche attraverso i koan, nello sviluppo della 
scuola Zen e nelle sue molteplici divisioni.

Da qui è molto importante la 'restaurazione' di Dogen di ritorno dalla Cina 
dei Song.

Il testo di Daoxin mi risulta tradotto in francese ma non riesco a trovarlo 
in inglese. Qualcuno sa qualcosa?

saluti,
f.


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