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In Risposta a

Re: ma è proprio sicuro che gli Eva

di Destino
il Mon, 04 Jun 2007 18:13:16 +0200
newsgroups it.arti.cartoni
message-id <f41dms$tv9$1@aioe.org>

Stefano "Dr. Tofu" Gigante ha scritto:
> 
> L'analista dovrebbe essere Anno pero'. Ma in questo caso temo che se il
> terapizzato, oltre che Shinji, e' l'otaku medio, alla fine non ne esce
> guarito, ma rinforzato.
> 

Credo, anche se non ne sono sicuro, che Anno abbia adombrato una sua 
autoanalisi - e conseguente catarsi - a serie conclusa...

Poi, un'affermazione del genere potrebbe benissimo essere la ciliegina 
narcisistica sulla torta dell'opera, e in tal caso avremmo sì un bel 
rinforzo. ^^;


>> Mi spiegavano che per molti disturbi il primo traguardo è il 
>> conseguimento di una funzionalità minima, su cui eventualmente costruire.
> 
> Ma l'otaku spettatore, se il prodotto e' dedicato a loro, la raggiunge? O
> gli viene ancora proposto un otaku che e' ancora una melma umana, ma una
> melma particolarmente "attraente"? XD
> 

Difficile a dirsi, a mio modo di vedere.
Da persona interessata alla semiotica e alle scienze sociali, credo che 
l'otaku nel senso deteriore del termine operi in un sistema di 
significazione sostanzialmente orientato alla chiusura o comunque 
fortemente predeterminato, in cui il bisogno di senso è fondamentalmente 
eterodiretto o "complice" in quanto in stretta misura correlato al 
consumo (di tecnologia, anime, informazione pura o quant'altro).

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