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Quei 'birbaccioni' Mahayana

di (stalker)
il Mon, 25 Sep 2006 00:50:57 +0200
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Come giustamente ricordato dal Bartolomucci, la quasi totalità della
letteratura Mahayana è apocrifa, ovvero viene falsamente attribuita al
Buddha storico, lo Shakyamuni per intenderci.

In realtà, la letteratura Mahayana non ha mai avuto la pretesa si essere
un resoconto storico bensì quello di essere una narrazione favolistica con
lo scopo di cambiare il lettore, di trasformarlo.

Alcuni anni fa mi sono recato in Birmania e non ho perso l'occasione di
'polemizzare', sempre affettuosamente, con i fratelli monaci theravada. Il
contendere delle nostre discussioni è stato il ruolo della donna. In quasi
tutti i loro templi vi sono degli spazi sacri a cui è impedito l'ingresso
alle donne. Secondo il loro insegnamento le donne non possono raggiungere
lo stato perfetto in questa vita, devono rinascere uomini.

Per ricordare quelle 'polemiche' mi permetto ora di riportare un passo di
un antico sutra Mahayana sull'argomento, il Suramgamasamadhi-Sutra (La
Concentrazione del Cammino eroico):

'Dridhamati chiese al Devaputra Gopaka: "Grazie a quale azione hai
cambiato il tuo corpo di donna?" 

Gopaka: "Kulaputra, coloro che si sono impegnati nel Grande Veicolo
(Mahayana) non vedono differenza tra uomo e donna. Perché? Perché il
pensiero onnisciente non si trova nel Triplice mondo e le nozioni di uomo
e di donna sono forgiate nell'immaginazione. Tu mi chiedi, oh amico,
grazie a quale azione ho cambiato il mio corpo di donna: ebbene, fu in un
tempo in cui servii il bodhisattva Shakyamuni con un pensiero scevro di
ipocrisia". 

Dridhamati: "Come l'hai servito?" 

Gopaka: "Ho servito il bodhisattva come Signore":

Dridhamati: "Come hai servito con un pensiero scevro di ipocrisia?"

Gopaka: "Ho adattato le azioni del mio corpo alla mia voce e ho adattato
le azioni della mia voce al mio pensiero: è questo, per una donna, il
pensiero scevro di ipocrisia".

Dridhamati:" Come hai cambiato il tuo corpo di donna?"

Gopaka:"Conformemente alla realizzazione":

Dridhamati: "Come l'hai realizzato?"

Gopaka: "Conformemente al cambiamento".

Dridhamati: "Oh devaputra, qual'è il significato di questa parola?"

Gopaka: "Kulaputra, le esistenze non comportano né realizzazione né
cambiamento'. Tutte le esistenze hanno un solo sapore, e cioè il sapore
dell'elemento fondamentale. E' conformemente al mio desiderio aver avuto
un corpo di donna, e se ora il mio corpo è quello di un uomo, non ho
distrutto né abbandonato per questo le caratteristiche del corpo
femminile. Ecco perché, oh Kulaputra, bisogna sapere che i concetti di
uomo e di donna sono degli errori. Anche tutte le esistenze sono degli
errori. Esse sono assolutamente prive di dualità"'.

Cordialmente,
stalker

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