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Saramago, l'ipocrisia del pensiero doppio

di Trew
il Tue, 27 Mar 2007 10:02:03 +0200
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Leggo sul Corriere i contorsionismi mentali di un noto 
scrittore progressista, Saramago.

http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/03/co_9_070326012.xml

L'intelettuale si esprime così nei confronti del cristianesimo:

"le peripezie di un premio Nobel del pensiero doppio: José 
Saramago. Il pretesto è la pubblicazione di un blasfemo 
libro fotografico in Spagna (finanziato dall' 
amministrazione pubblica) in cui si raffigura, tra l' altro, 
un Gesù che viene masturbato da una donna vicina a Maria, 
una Vergine che tiene in grembo, anziché il Bambino, un 
maiale mentre una ragazza le accarezza il seno, e un 
Nazareno completamente nudo sulla croce «mentre sghignazza 
in pose lascive». Qualcuno, in Spagna, ha sommessamente 
protestato, senza peraltro assaltare ambasciate e dare alle 
fiamme bandiere e fantocci, eppure Saramago si è molto 
indignato, non per il libro ma per le proteste: «Crediamo 
fermamente che un valore fondamentale delle società 
democratiche, come quello della libertà di espressione e di 
creazione, non possa essere sottomesso o soggiogato a regole 
morali». E ancora: «Dobbiamo rifiutare categoricamente 
questo uso interessato, che pretende solamente di reprimere, 
controllare, giudicare cittadine e cittadini nell' esercizio 
dei loro diritti»

Lo stesso scrittore progressista, nei confronti delle 
vignette islamiche:

"Un anno fa, quando la pubblicazione di alcune vignette 
satiriche comparse su un giornale danese fece infuriare le 
folle islamiche (stavolta con assalti di ambasciate e roghi 
di bandiere e fantocci), l' altro Saramago dichiarò 
pubblicamente: «quello che mi ha davvero spiazzato è l' 
irresponsabilità dell' autore o degli autori di quei 
disegni. Alcuni ritengono che la libertà di espressione sia 
un diritto assoluto. Ma la cruda realtà impone dei limiti». 
E ancora: «In una situazione come quella in cui viviamo, e 
conoscendo la suscettibilità che c' è intorno a questi temi, 
il buon senso ci suggerisce cosa fare. Una persona veramente 
responsabile, che si rendesse conto di come una vignetta 
possa essere come benzina sul fuoco, se la terrebbe per 
occasioni migliori».

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